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10 Stati USA contro le deroghe sull'efficienza energetica

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No al posticipo delle nuove norme per l‘efficienza energetica degli elettrodomestici. 10 stati USA rispondono così alla decisione del Dipartimento dell’Energia di rimandare l’entrata in vigore degli standard, fissata dalla precedente amministrazione Obama. Le norme in questione riguardano i ventilatori a soffitto e sarebbero dovute entrare in vigore il 20 marzo 2017.

Un congelamento annunciato all’inizio dell’anno dal capo di gabinetto Reince Priebus per permettere, come da prassi, alla Casa Bianca di rivedere gli ultimi atti legislativi dalla precedente amministrazione . “Lasciare le regole finali in un ‘limbo’ normativo ha conseguenze reali molto negative su economia e ambiente”, scrivono in una lettera i consulenti legali Newyorkesi al Segretario Perry California, Connecticut, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Oregon, Vermont e Washington. Assieme al Pennsylvania Department of Environmental Protection e alla città di New York, sono pronti a chiedere l’intervento giuridico della Corte d’Appello.

La Federazione dei consumatori d’America, il Natural Resources Defense Council e il Sierra Club hanno inviato nello stesso giorno una missiva simile, in cui si minaccia il contenzioso legale. La legge federale prevede che il DoE istituisca un periodo di consultazione pubblica a seguito di una modifica delle regole dopo la pubblicazione; cosa che attualmente sembra non essere previsto dal Dipartimento

Secondo l’Ufficio dell’Attorney General di New York i nuovi standard di efficienza energetica:

- permetterebbero di eliminare 292 milioni di tonnellate di anidride carbonica,
- 1,2 milioni di tonnellate di metano per oltre 30 anni.
- garantirebbero un risparmio di “oltre 443 miliardi di chilowattora di’energia elettrica” pari a 23,8 miliardi di dollari in meno sulla bolletta.

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